ricerca italiana diabetologiaLa ricerca italiana nel campo del diabete è da molti anni molto buona e molto quotata nel contesto internazionale. Nella graduatoria mondiale si colloca al terzo posto ma avanza al primo posto quando il complesso dei prodotti della ricerca italiana sono rapportati ai limitati finanziamenti ricevuti. Fra questi ultimi spiccano tuttavia i finanziamenti erogati dalla Fondazione Diabete Ricerca che dalla sua creazione nel 1999 ha distribuito sotto forma di finanziamenti a progetto, assegni e borse di ricerca, premi e altre forme di sostegno oltre 7 milioni di euro. Tale somma equivale a quella attribuita alla ricerca sul diabete dal Ministero della Salute o dall’insieme delle Regioni o dalla somma dei vari Atenei, essendo inferiore solo a quella distribuita dal Ministero dell’Università. Nel complesso, tuttavia, la ricerca italiana in diabetologia resta piuttosto trascurata dalle istituzioni e sostanzialmente negletta dei cittadini che donano alla ricerca sul diabete un millesimo di quello che donano alla ricerca sul cancro.

Anche grazie a questa somma, oltre che al sostegno culturale, morale ed economico della Società Italiana di Diabetologia, la ricerca italiana in diabetologia,che conta circa 500 ricercatori distribuiti in circa 50 gruppi collocati in tutte le maggiori sedi universitarie e nei grandi ospedali italiani, ha prodotto dal 2000 ad oggi oltre 4000 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, con un incremento progressivo nel tempo del numero di lavori pubblicati in ogni singolo anno.

Fra i temi della ricerca italiana spiccano la epidemiologia del diabete e delle sue complicanze, l’eziopatogenesi del diabete tipo 1, la genetica e la fisiopatologia del diabete tipo 2 (alterata secrezione di insulina e insulino-resistenza), i predittori delle complicanze croniche e della loro progressione nel tempo, le terapia farmacologiche innovative, i trapianti di isole pancreatiche e di cellule staminali, lo sviluppo del pancreas artificiale. I gruppi italiani sono impegnati praticamente in tutta la ricerca diabetologica di frontiera con risultati di grande valore nel contesto internazionale. Risultati che non sarebbero stati possibili senza il sostegno economico anche della Fondazione Diabete Ricerca.

Il sostegno alla ricerca italiana continuerà nei prossimi anni e diventerà ancora più incisiva se aumenteranno le donazioni attraverso il 5xmille alla Fondazione Diabete Ricerca e le quote annuali e le donazioni liberali alla Associazione Diabete Ricerca.

Sono in fase di attribuzione in questo momento, su base competitiva (vincono i migliori in base ai giudizi della Commissione Scientifica) 10 borse di studio annuali e 6 finanziamenti a progetti di ricerca biennali. Inoltre, prosegue il finanziamento ai grandi progetti pluriennali GENFIEV (genetica e fisiopatologia ed evoluzione del diabete tipo 2), NIRAD (epidemiologia e caratteristiche del diabete autoimmune a sviluppo tardivo), MIND-IT (interventi multifattoriali per ridurre il rischio cardiovascolare nel diabete tipo 2), RIACE (insufficienza renale e rischio cardiovascolare), TOSCA (confronto fra due modalità terapeutiche nel diabete tipo 2), ARNO Diabete (valutazione dei profili assistenziali in Italia). Ci sarà anche un finanziamento specifico per lo sviluppo del pancreas artificiale e, in presenza di donazioni specifiche, anche per la medicina rigenerativa (cellule staminali).

I risultati della ricerca italiana in campo di diabete hanno migliorato le strategie di prevenzione, diagnosi e cura non solo dei 4 milioni di italiani con la malattia ma anche dei quasi 500 milioni di persone con diabete che popolano il pianeta. La ricerca italiana infatti ha una valenza internazionale.

I nominativi degli assegnatari dei finanziamenti negli anni passati sono reperibili nell’Area del sito “Finanziamenti alla Ricerca”.

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